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Ringhiere che si arrotolano sui ballatoi, scale consunte dal saliscendi di generazioni ogni porta una stanza, spesso l'unica. Il vicino è così vicino, che vive con te.

Il cortile: la catasta dei povercrist sopravissuti alle guerre, alle carestie, alle immigrazioni, alle industrie. Il cortile: lo spazio vuoto, che è la camera più grande dove si vivono stagioni intere, anni, generazioni, secoli, nascite, amori e corna, gioie angosce nozze e funerali, sorrisi e miracoli. Tutto. Fuori dal portone il muro di cinta lungo lungo di uno stabilimento, oltre la strada un altro muro di mattoni rossi, dietro un muro un altro muro che divide in due i reparti della filanda.

Dopo i reparti, una strada ma stretta stretta con altri portoni, nuovi cortili e muri. Muri di cinta, una fabbrica metalmeccanica ancora muri e case, un condominio di sei piani che già chiamano il grattacielo, e poi la nostra città finisce qui. Un po' di campagna non ancora cancellata dalle strade prima di un altro muro un'altra città. Piramidi sabbia e mattoni, molti vetri niente aria. Adesso sono arrivati i condomini e non ricordi più nulla tutto è cancellato. Hanno distrutto le parole, le liti le lenzuola sul filo di ferro, le pozzanghere, la ruggine degli scorrimani. Ma noi abbiamo resistito, la ringhiera ci corre nell'anima. Riflettori, prego: E' di scena il cortile lombardo.

Si presentava in scena dicendo: "sono Felice e non solo di essere Musazzi" ed era veramente una persona felice di far ridere la gente.

Con le sue maschere "Teresa e Mabilia" o meglio la strampalata Famiglia Colombo, ha fatto divertire la Lombardia e non solo.

Dopo di lui si pensava che nessuno potesse più interpretare i suoi personaggi semplici, genuini e mai volgari, finchè Antonio Provasio (la TERESA) ed Enrico Dalceri (la MABILA), che per anni avevano fatto parte della Compagnia Teatrale, sono diventate le nuove interpreti, e insieme alla figlia Sandra Musazzi (Direttore Artistico), riportano in scena lo spirito dei cortili lombardi, così come lo intendeva lui, Felice Musazzi.

"I LEGNANESI" di Felice Musazzi nacque per scherzo all'oratorio di Legnarello a Legnano nel 1949, e già nella prima rappresentazione c'erano i personaggi di "Teresa e Mabilia". La "Teresa" attuale è Provasio che per 9 anni ha recitato con Musazzi, imparando direttamente da lui a muoversi e a ben calarsi nel personaggio. La Mabilia è interpretata magistralmente da Dalceri, mentre Il Giovanni è Luigi Campisi, che ha interpretato per oltre un decennio lo stesso ruolo a fianco del grande FELICE MUSAZZI.

Non dimentichiamo inoltre la Chetta, la Pinetta e la Carmela, personaggi anch’essi resi celebri nel teatro di Musazzi, portati in scena rispettivamente dagli attori Valerio Rondena, Alberto Destrieri e Maurizio Albè.

 

Oggi, "I LEGNANESI" di Felice Musazz si presentano con il nome del Grande Artista grazie al bene placet della Famiglia Musazzi, che vuole continuare il percorso tracciato dal fondatore del Teatro Dialettale.

WikipediA: http://it.wikipedia.org/wiki/I_Legnanesi